Giovedì 19 maggio 2005, il Consiglio Comunale di Varmo, all'unanimità dei presenti ha deliberato, su proposta del Sindaco, il conferimento della cittadinanza onoraria all'ing. Prof., Mauro Ferrari.
Cogliendo la felice opportunità dettata dall'amicizia con l'attuale Sindaco di Varmo Graziano Vatri suo compagno di scuola negli anni del ginnasio- liceo classico" J. Stellini ", le motivazioni sono di consentire a tutti i cittadini di Varmo, di approfondire e conoscere direttamente dall'illustre scienziato di fama internazionale, la lotta al cancro attraverso la nanotecnologia
( piccoli robots miniaturizzati che, anche per via endovenosa, possono essere iniettati nel corpo umano intervenendo nelle aree colpite dalla malattia ).
La semplice manifestazione a cui tutti sono invitati, si svolgerà martedì 14 giugno alle ore 20.30 presso la sala consiliare del municipio di Varmo con la presenza di autorità provinciali, regionali e dei sindaci del Medio Friuli oltre che di tutti i comuni vicini. Le spese relative all'incontro in questione, saranno a carico del Sindaco Vatri per ragioni personali di correttezza e di sensibilità come da lui dichiarato pubblicamente.
Come da comunicato pubblicato sulla " Vita Cattolica" di sabato 21 maggio 2005, si è appreso che il nuovo impegno chiesto dall'arcivescovo di Udine a don Angelo Fabris, nativo e residente a Varmo, è quello di parroco di Lignano Sabbiadoro, Pineta, City e Riviera! Dall'apostolato con i migranti italiani in Germania alla guida della comunità cristiana di Lignano e anche dei numerosi turisti tedeschi che l'estate affollano l'arenile friulano. La notizia annunciata ufficialmente ai lignanesi nelle Sante Messe di domenica 22 maggio, ha avuto un'eco ovviamente anche a Varmo dove il pievano don Gianni Pilutti, salesiano, si è fatto interprete della soddisfazione di tutti i parrocchiani unitamente agli auguri per una serena e proficua missione sacerdotale nella nuova sede dedicata a San Giovanni Bosco.
Nato a Varmo nel 1951, ed ordinato sacerdote nell'agosto 1976, don Angelo Fabris iniziò il suo apostolato come vicario cooperatore parrocchiale a Gemona, nel difficile periodo dell'immediato post-terremoto, per lungo tempo a fianco di mons. Pietro Brollo, allora parroco del centro collinare. Nel 1987 la nomina a parroco della Missione cattolica italiana a Saarbrücken, nella Germania centro-occidentale. Nel gennaio 2003 il ritorno in Friuli, per assumere il compito di amministratore parrocchiale di Ronchis e Fraforeano.
Sacerdote zelante, colto, dinamico e particolarmente impegnato nella pastorale con i giovani, don Angelo Fabris gode della generale simpatia.
Dopo il saluto di mons.dott. Giovanni Copolutti, la comunità, in attesa dell'ingresso ufficiale di don Fabris, è affidata, nella veste di amministratore parrocchiale, a don Luciano Segatto, direttore dell'Istituto "Tomadini" di Udine, che nell'impegnativo compito è coadiuvato da un "team" di sacerdoti costituito da don Paolo Vittor, mons. Ermanno Lizzi, don Roberto Dissegna, don Ottavio Cariolato e don Fausto Quai.