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Quale sarà la politica italiana del dopo Coronavirus?

di G.V.

Da alcuni commenti sui principali organi di stampa, si evince che l’emergenza Coronavirus, nonostante le incertezze ha rafforzato la figura del presidente del consiglio Giuseppe Conte e dei partiti che compongono la maggioranza, stante ai sondaggi in ripresa. Anche il governatore del Veneto Luca Zaia risulta il politico più popolare. Ma cosa accadrà quando l’emergenza di Covid -19 sarà cessata? Sono in molti a pensare che il quadro politico potrebbe cambiare in modo radicale con lo spazio per una nuova forza politica. La progressiva perdita di credibilità dei rappresentanti anche per colpa delle leggi elettorali, l’azione di governo limitata da una convenienza elettorale di corto respiro, ha prodotto una classe dirigente inadeguata. In base a queste considerazioni “in un prossimo futuro potrebbe verificarsi uno scenario in cui i partiti cosiddetti sovranisti che peraltro non hanno capito come il sovranismo assoluto è proprio quello messo in atto dai loro nemici come Germania, Francia od Olanda, hanno forse esaurito la loro forza d’urto. Non sono riusciti in modo stabile ad arrivare al governo e registrano un certo calo dei consensi come nel caso della Lega salviniana. Anche Fratelli d’Italia che invece cresce, ha tuttavia scelto una strada tale da portare inevitabilmente il partito a fare i conti con la dura realtà”. Invece, il Movimento 5 Stelle ha solo frenato la sua caduta, ma ha comunque perso la sua identità e presentato idee confuse con un personale politico non all’altezza. Resta Forza Italia che sta facendo qualche mossa accorta grazie al proprio liberalismo e popolarismo democratico, ma il cui problema resta una struttura monarchica. Per quanto riguarda Renzi e Calenda, il primo è sul fronte ideologico giusto, ma con una pessima immagine di sè o dei suoi amici, mentre il secondo è il classico uomo per bene che non fa sognare. Infine il PD, che grazie alla sua struttura organizzativa è riuscito a restare sempre su una quota intorno al 20 per cento, superando i problemi di una classe dirigente perennemente litigiosa e poco brillante. Non è poco,  ma per riuscire a governare tornando a far sognare gli italiani, ci vuole ben altro. Comunque sia, già dalla prossima estate capiremo qualcosa nel merito dei vari scenari con le relative ipotesi.
Ultimo aggiornamento: 05/06/2020 09:07