29/09/2026
Talmassons, Arte e spettacoli
Premiati i vincitori del concorso “Biotipo luogo di Vita”
di Paolo Di Biase, Direttore responsabile
Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice, domenica 27 ottobre, alla 10^ Festa delle Risorgive, ospitata nella suggestiva cornice del Mulino Braida, nel cuore dell’oasi naturale di Flambro. Tra natura, acqua, cultura e convivialità, la giornata ha rappresentato anche l’occasione per celebrare la fotografia e lo sguardo di quanti hanno saputo raccontare, attraverso un obiettivo, la bellezza e l’identità dei biotopi del territorio.
Il concorso fotografico “Biotipo luogo di Vita”, è nato da un’idea de “Il Ponte” in sinergia con l’amministrazione di Talmassons, per raccontare attraverso la fotografia la bellezza e l’identità del paesaggio regionale. L’evento ha registrato una partecipazione significativa di 28 fotografi, tra professionisti e amatoriali, che hanno presentato 78 immagini.
A consegnare i riconoscimenti Fabrizio Pitton, sindaco di Talmassons, Eleonora Viscardis, sindaca di Bertiolo, e Ivan Petrucco, sindaco di Castions di Strada.
La giuria tecnica ha premiato tre scatti capaci, ciascuno con un linguaggio diverso, di cogliere la forza, la delicatezza e la singolarità della natura.
A conquistare il primo posto è stata Diana Cassano, con “La raccolta”, realizzata a Palù, Polcenigo. “Per aver trasformato un semplice gesto della natura in un’immagine di grande forza visiva. La perfetta definizione del soggetto, l’equilibrio della composizione e la scelta dell’attimo rendono lo scatto particolarmente efficace e narrativo”.
Seconda classificata Francesca Tonasso, autrice di “Geometrie di ghiaccio”, scattata nella Palude Vuarbis. “Per aver saputo cogliere nelle forme naturali del ghiaccio una composizione originale e suggestiva. Le particolari geometrie, esaltate dalla nitidezza e dall’equilibrio dello scatto, trasformano un semplice dettaglio naturale in un’immagine di grande interesse visivo”.
Sul terzo gradino del podio Danilo Tonello, con “Picchio verde”, fotografia realizzata nel Biotopo Flambro. “Per aver saputo cogliere con precisione un istante raro e fugace, valorizzando la particolare posizione del picchio verde attraverso una composizione equilibrata e una notevole qualità tecnica”.
Tre fotografie, tre modi differenti di osservare il paesaggio, accomunati dalla capacità di andare oltre la semplice documentazione. La forza del concorso sta proprio in questo: invitare a fermarsi, osservare e riconoscere nei dettagli di un ambiente naturale una storia da raccontare.
Ed è anche questo, in fondo, il significato della Festa delle Risorgive. Il Mulino Braida e il biotopo che lo circonda non sono soltanto un patrimonio ambientale da conservare, ma un luogo capace di creare incontro, conoscenza e relazione. Un “quadro” naturale, come è stato definito parlando di quest’area, nel quale acqua, vegetazione, storia e presenza umana si intrecciano.
La premiazione del concorso ha così aggiunto un altro tassello a una giornata dedicata alla scoperta e alla valorizzazione di questo prezioso angolo di territorio: perché fotografare un biotopo significa, prima ancora, imparare a guardarlo. E imparare a guardarlo significa riconoscerne il valore, la fragilità e la straordinaria capacità di raccontare, attraverso la natura, qualcosa anche di noi.