Sociale, Auguri

In onore delle mamme, alla vigilia della loro festa

di Ilaria Mattiussi

Sorridiamo con gli occhi: viaggio tra le mamme ai tempi del Covid-19. 
Un proverbio della tradizione ebraica recita: "Dio non poteva essere ovunque, per questo ha creato la madre". In un periodo difficile, come quello che stiamo affrontando, è ancora più complicato gestire una famiglia, fra insicurezze, preoccupazioni e compiti online. Le mamme, però, si fanno coraggio, nascondono la paura dietro una mascherina e pronte a sorridere sempre, anche solo con gli occhi, ricostruiscono passo dopo passo il futuro dei bambini.
Abbiamo chiesto ad alcune di loro di raccontarci questi giorni.
Katja è un'operatrice socio sanitaria in una residenza per anziani della provincia. Ci racconta che, per il momento, la situazione è tranquilla e i dispositivi di protezione, consegnati al personale, permettono di trascorrere la giornata con più serenità. È sostenuta da figli e marito, nonostante qualche legittima preoccupazione. "Conosco il prezzo della vita - conclude - e so bene cosa potrebbe capitarmi, ma non si va in guerra se non si è militari. Devo fare il mio lavoro al meglio e mantenere il sorriso, nonostante tutto".
Lara lavora in comune e si destreggia fra l'ufficio e la famiglia. La figlia, a casa da scuola da ormai due mesi, è alle prese con i compiti online. "Non sono molto ottimista riguardo al futuro - ci racconta - l'uomo dimentica velocemente ed è semplice abbassare la guardia".
Silvia gestisce un'edicola insieme alla sorella e la loro attività è stata una delle poche a rimanere aperta durante tutto il periodo di quarantena. Suo figlio, i primi tempi, le raccomandava di stare attenta e di indossare guanti e mascherina. Ora la protezione è diventata parte della vita quotidiana e anche i clienti si impegnano per mantenere le distanze. "Alla fine di tutto ciò - conclude - sarà importante recuperare la spontaneità del rapporto umano".
Nicoleta è un'operatrice socio sanitaria che lavora sul territorio, ha una famiglia e studia all'università di Udine. Ci racconta che, nonostante le protezioni la coprano quasi completamente, gli anziani la aspettano e sono felici di poter scambiare qualche parola con lei, perché la solitudine è peggiore della paura di ammalarsi. "Non posso portare la preoccupazione nel mio lavoro, perché anche solo indossare e togliere le protezioni richiede attenzione ed un ordine preciso".
Daniela è amministratrice e disegnatrice presso un'azienda, ma anche mamma di tre ragazzi. Ci racconta che, durante la quarantena, lei ed il marito hanno riorganizzato la routine giornaliera, per riconquistare quel tempo che la vita frenetica aveva tolto alla loro famiglia. "Quando guardiamo il telegiornale pensiamo, a volte, che gli avvenimenti siano lontani da noi" riflette. "Spero che la consapevolezza di ciò che potrebbe accadere porti ad un cambiamento nelle relazioni con gli altri e ci aiuti a trovare il tempo per le cose importanti".
Valentina lavora in un'azienda farmaceutica e il suo orario può coprire tre turni diversi. I suoi figli, per questo motivo, rimangono con i nonni e, a volte, accade che li debba salutare quando sono già addormentati. "Spero che questo periodo ci insegni a non dare per scontate le piccole cose che ci rendono felici, come stare con i bambini o visitare i genitori".
Antonella, mamma di una bimba, ci racconta quanto sia importante spiegare le difficoltà che stiamo affrontando. "Questo momento, in cui le scuole sono chiuse e i bambini rimangono a casa, può essere una palestra per il futuro. Un genitore può responsabilizzare i propri figli, utilizzando i tempi ed i modi più adatti ad ogni età. Se insegniamo ai bimbi anche solo come indossare e togliere guanti e mascherina senza mettersi in pericolo, sarà più facile seguire le regole e potremo rendere più semplice e sicuro il momento in cui riapriranno le scuole".
Sono, queste, solo alcune delle straordinarie donne che sostengono le nostre famiglie. Le loro storie non sono sceneggiature e non riempiono le pagine dei giornali, ma ci raccontano la vera bellezza, il quotidiano coraggio di chi sacrifica tutto per vedere nascere un sorriso negli occhi di chi ama.
Ultimo aggiornamento: 28/11/2020 13:52