02/09/2026
Lestizza, Regione, Arte e spettacoli
Ai Colonos, il Friuli come laboratorio di nuove idee
di Redazione web
Una serata dedicata ai progetti culturali che stanno prendendo forma in Friuli ha caratterizzato il 31 agosto ai Colonos di Villacaccia di Lestizza, il programma di Avostanis 2026. “Provis Viertis di Culture Furlane” (Prove aperte di cultura friulana), ideata e presentata da Federico Rossi, ha proposto un percorso tra esperienze, ricerche e produzioni ancora in cantiere, offrendo uno sguardo sulle nuove espressioni della cultura regionale.
Sul palco, insieme a Rossi, Tommaso Sandri, Elia Trentin, Alice Bozzetti, Marco Tortul, Fiorenzo Innocenti, Gianni Gubiani, Matteo Trogu e Cristiano Brusini, quest’ultimo alla tromba, hanno portato testimonianze e progetti differenti per linguaggi e contenuti.
La serata ha avuto una struttura volutamente a mosaico, mostrando un Friuli capace di elaborare idee e sperimentare nuovi percorsi artistici. Tra le proposte presentate, la storia friulana di Giulietta e Romeo destinata a diventare una graphic novel, un progetto poetico realizzato da un gruppo di giovani con il coinvolgimento di 65 poeti, il diario di un gemonese che racconta l’esperienza del terremoto e la partecipazione della comunità alla ricostruzione.
Spazio anche a un documentario costruito attraverso le testimonianze di alcuni giovani che hanno ripercorso a ritroso la rotta balcanica e alla nuova edizione di un talent show regionale ideato e curato da un giovane friulano.
Esperienze diverse, accomunate dalla volontà di raccontare il territorio attraverso prospettive contemporanee e di dare spazio a nuovi autori e nuove generazioni. Una sorta di osservatorio sul futuro della cultura friulana, attraverso progetti che non sono ancora arrivati alla loro forma definitiva ma che già mostrano una significativa vitalità.
Tra i protagonisti della serata, Elia Trentin ha raccontato il proprio percorso professionale e poetico e le attività rivolte soprattutto alle nuove generazioni. “È stata un’occasione preziosa per raccontare il mio percorso professionale e poetico, ma soprattutto per condividere il mio impegno nella promozione della cultura tra le nuove generazioni”, ha commentato, sottolineando l’importanza di creare occasioni di confronto e crescita attraverso poesia e creatività.
Con “Provis Viertis di Culture Furlane”, Avostanis ha così scelto di dare voce a una parte forse meno conosciuta, ma particolarmente vivace, della realtà culturale regionale: quella fatta di giovani, sperimentazione e progetti ancora da scoprire.