10/04/2026
Codroipo, Libri, Ricordi
Capuozzo: il terremoto del Friuli una piccola guerra
di Paolo Di Biase
Nell’ambito delle celebrazioni per i cinquant’anni dal terremoto del Friuli, ieri sera il teatro Benois De Cecco ha ospitato un incontro molto partecipato, promosso dal Caffè Letterario Codroipese. Protagonista della serata il giornalista e inviato di guerra Toni Capuozzo, autore del libro “Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli” (Biblioteca dell’Immagine), una testimonianza intensa che ripercorre la tragedia del 1976, con quasi mille le vittime, attraverso gli articoli di stampa dell’epoca e il ricordo personale.
Nel dialogo con il pubblico, Capuozzo ha restituito il ritratto di un Friuli ferito ma capace di reagire con straordinaria tenacia, sostenuto da una solidarietà nazionale che, come ha sottolineato, «non si è più ripetuta con la stessa forza».
Capuozzo non ha dimenticato di citare il ruolo decisivo delle Forze Armate, della Chiesa e dei tanti volontari. Migliaia di militari, già presenti sul territorio per la difesa della cosiddetta “zona rossa”, furono immediatamente impiegati nelle operazioni di soccorso. Un intervento documentato e riconosciuto come una delle più rilevanti operazioni di emergenza nella storia del Paese. In quei giorni drammatici nacque anche un rapporto nuovo tra la popolazione friulana e i militari, fondato su fiducia e riconoscenza, che lasciò un segno profondo nella memoria collettiva. Allo stesso modo, Capuozzo ha ricordato come gli stessi parroci si adoperarono perchè si desse precedenza alla ricostruzione delle case, piuttosto che delle chiese. Infine, il coinvolgimento delle autorità locali e dei volontari ha rappresentato la genesi della Protezione Civile italiana moderna. La gestione dell'emergenza, coordinata dal Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, introdusse il "Modello Friuli", basato sulla creazione dei Centri Operativi Comunali (COC) e sul coordinamento diretto tra sindaci, volontari e forze statali, superando la frammentazione preesistente.
A dialogare con Capuozzo sono stati il giornalista Andrea Valcic e l’avvocato Nino Orlandi. La narrazione del sisma come “una piccola guerra” ha restituito tutta la portata di un evento che ha trasformato il territorio e la vita delle persone. Nel corso della serata sono emersi anche molti aneddoti e testimonianze personali legati al terremoto e agli anni della ricostruzione.
Resta condivisa la convinzione che proprio da quella tragedia il Friuli abbia saputo rinascere, diventando un modello e un punto di riferimento per l’intero Paese.
L’incontro è stato accompagnato dalle esecuzioni al pianoforte di musiche interpretate magistralmente dal maestro Giorgio Cozzutti, docente della Scuola di Musica “Città di Codroipo”. Presenti all’evento anche il sindaco Guido Nardin, il vicesindaco Giacomo Trevisan, l’assessora Paola Bortolotti e il consigliere Alberto Soramel.