Camino al Tagliamento, Libri

Cesare Stradaioli presenta il suo nuovo libro a Villa Valetudine

di Paolo Di Biase

©Ad Smets
Villa Valetudine, ha ospitato sabato la presentazione di “Cinquecentodieci e cinque” l’ultimo libro di Cesare Stradaioli, avvocato penalista. Un’opera di fantasia con diverse “inserzioni” di un mondo reale vissute dall’autore che fa leva sulla “suggestione”: creare cioè in chi legge un’idea, un collegamento mentale derivante da una parola o da una frase letta, al di là della condivisione.
Un titolo, quello del libro, che incuriosisce subito il lettore e lo invita ad approfondire. Infatti, “Cinquecentodieci e cinque” richiama il Canto XXXIII del Purgatorio.
Parlando della genesi del titolo, Stradaioli racconta di essersi ispirato alla lettura di una rivista di politica internazionale in cui l’articolista parlava di una presunta caratteristica degli italiani: la tendenza a lasciarsi guidare da figure esterne. Il senso dell’articolo, secondo l’autore, porterebbe un riferimento all’ultima terzina del Purgatorio di Dante: “qualcuno che dal di fuori interviene per mettere ordine e nel caso della terzina pulisce la corruzione”. Da qui il collegamento con una lunga vicenda storica che ha visto la penisola italiana attraversata, nel corso dei secoli, dall’influenza di potenze e personalità straniere spesso capaci di determinarne il destino.
Leggere il libro di Cesare Stradaioli è come entrare, nello stesso momento, in una comunicazione universale del mondo, dove tutti si sovrappongono, parlano di ogni cosa in un turbinio di pensieri. L’autore sembra voler abbattere o quanto meno discutere ogni tipo di conformismo. Sembra voler raccontare un mondo disordinato, contraddittorio, autolesionista con il gusto marcato di una satira dissacrante. Nello stesso tempo affronta importanti temi della vita come il lavoro, la famiglia, la crescita personale, l’amicizia, la conoscenza, la libertà, la politica, il successo e l’avventura, temi che ci riguardano da vicino e attraverso monologhi incalzanti, apparentemente senza nessun ordine, che coinvolgono e lasciano senza fiato, ne mette in luce il peso e la marginalità, la necessità e la superfluità.
Nel libro l’autore affronta le contraddizioni della società a viso aperto. Ci dice che “la contraddizione è il frutto dell’amore per il pensiero”. E, come per dare ancora più forza alle sue considerazioni, cita più volte Pier Paolo Pasolini, che definisce “un pensatore mondiale”, riconoscendone la straordinaria capacità di leggere e interpretare le tensioni del proprio tempo.
Alla domanda su quale sia il messaggio racchiuso nel libro, l’autore offre una risposta tanto semplice quanto significativa: “Pensate quello che volete”. Un invito alla libertà di giudizio e all’autonomia intellettuale che sembra riassumere l’intera filosofia della sua opera.
La scrittura di Stradaioli è profondamente influenzata dalla sua esperienza personale. In un momento di forte insoddisfazione nei confronti della realtà italiana, decise di interrompere la propria attività professionale e trasferirsi in Australia, dove visse per quattro anni. Un periodo che egli stesso descrive come una necessità di allontanamento da quella che percepiva come una condizione di eccessivo “sovraccarico di cultura occidentale”.
Nato a Fossalta di Portogruaro, Stradaioli ha condiviso anche alcuni ricordi della propria infanzia. In particolare, ha evocato le estati trascorse a Trieste presso una zia, lontano dai genitori. Furono anni felici, segnati anche dalla possibilità di restare sveglio dopo il Carosello pubblicitario per seguire Perry Mason, la celebre serie televisiva dedicata all’avvocato che accettava soltanto clienti della cui innocenza fosse convinto. Un modello interpretato dall’attore Raymond Burr e destinato a lasciare un’impronta profonda nell’immaginario del futuro penalista.
In quella figura, Stradaioli vedeva incarnato un ideale nobile della professione forense: mettere il sapere giuridico al servizio degli ultimi e di chi non ha voce. Un ideale che, racconta, ha ritrovato successivamente in molti avvocati, magistrati e giuristi incontrati lungo il proprio cammino.
Eppure, conclude con una riflessione che racchiude il senso più profondo della sua visione: “La giustizia resta un’idea verso cui tendere, una meta che non potrà mai essere raggiunta completamente”. Una tensione continua tra ideale e realtà che attraversa non solo la sua esperienza professionale, ma anche le pagine del suo ultimo libro.

EVENTI DI OGGI

Villa Manin, Passariano di Codroipo
“Nuda Veritas” di Klimt in mostra a
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 11:00 - 12:30
Inaugurazione Mostra Maria Londero
Campo sportivo, Zompicchia di Codroipo
La cinghialata
Auditorium Comunale, Lestizza, 20:30
Un capodanno a casa dei matti
Parco delle Risorgive, Codroipo, 18:30
Palchi nei Parchi - Sincero
SEGNALA EVENTO
GALLERY
INFO UTILI
RIVISTA STAMPATA
Ultimo aggiornamento: 14/06/2026 14:56