24/10/2026
Regione
Confronto sul ruolo delle donne nel sindacato
di Amos D'Antoni
Il Coordinamento donne e Politiche di Genere della FNP CISL del Friuli Venezia Giulia ha tenuto nei giorni scorsi ad Aquileia un incontro sul tema “Il ruolo e senso del Coordinamento Donne e Politiche di Genere nell’attuale contesto politico, sociale, sindacale. L’evento si è giovato del contributo della Coordinatrice Nazionale del Coordinamento Donne e Politiche di Genere FNP CISL Liliana Chemotti.
Ha fatto gli onori di casa il segretario Generale Regionale FNP CISL FVG Luciano Bordin il quale, dopo aver salutato il folto numero di collaboratrici giunto da tutta il territorio regionale, ha colto l’occasione per illustrare i contenuti de “l’Agenda della Dignità”, la piattaforma di proposte della Federazione Nazionale Pensionati CISL dedicata alle principali sfide sociali del Paese.
In sintesi pensioni, equità fiscale, non autosufficienza, sanità e sostegno alle famiglie rappresentano priorità fondamentali dell’azione sindacale, strettamente collegate anche alle politiche di genere. Le disuguaglianze economiche e sociali, infatti, incidono in maniera particolare sulle donne, spesso maggiormente esposte a carriere lavorative discontinue, pensioni più basse e responsabilità di cura familiari.
A seguire hanno preso la parola Alessia Cisorio, Coordinatrice Donne CISL FVG, e Maura Caisutti, Coordinatrice Donne FNP CISL FVG, le quali hanno sottolineato l’importanza e il valore della partecipazione femminile nelle diverse articolazioni dell’organizzazione sindacale. E’ quindi intervenuta la Coordinatrice nazionale Liliana Chemotti che dopo aver ripercorso in sintesi l’evoluzione della presenza femminile nella CISL, dalle prime commissioni degli anni Cinquanta fino alle attuali forme di rappresentanza ha evidenziato come, al netto d importanti conquiste, la componente femminile sia ancora minoritaria nei ruoli dirigenziali e nei tavoli di negoziazione e contrattazione.
Tutto questo in sintonia con un processo di evoluzione socio - culturale che ancora oggi non consente alla donna spazi di autonomia e di partecipazione. Dal dibattito è emersa la necessità di superare gli stereotipi di genere, così da favorire una maggiore condivisione delle responsabilità di cura e rendere l’organizzazione sindacale più accessibile alla partecipazione delle donne.
In questo percorso, le quote di genere, la formazione e la valorizzazione delle competenze rappresentano strumenti fondamentali per costruire una leadership condivisa, nella quale donne e uomini possano contribuire pienamente ai processi decisionali.
Alla fine dei lavori è intervenuto il segretario regionale Alberto Monticco, a conclusione di una mattinata ricca di riflessioni e spunti per il futuro dell’organizzazione.