Camino al Tagliamento, Arte e spettacoli

Creare musica con l’intelligenza artificiale non è facile

di SignorDisagio

A una settimana dalla fine della Festa del Toro e del Vino di Camino, ecco le confessioni e difficoltà spiegate da SignorDisagio, autore della compilation che ha spopolato sui social anticipando e accompagnando la tradizionale sagra [ndr].
Mi presento: sono SignorDisagio, così ho deciso di chiamarmi quando ho pensato di costruire un progetto musicale per le associazioni e i giovani che organizzano e lavorano alla sagra di Camino al Tagliamento.
Partiamo dal presupposto che non so cantare e non so suonare, ma avevo delle idee, degli spunti raccolti un po' qua e un po' là, e volevo fare qualcosa di leggero e simpatico per quei ragazzi, così alla veneranda età di 50anni, ho deciso di farmi dare una mano dall' A.I.
Partirei subito con un detto che sbaglia poche volte: "non è tutto oro quello che luccica", eh già … non è stato affatto facile, un po’ per la mia età, un po’ perché i testi dei brani sono miei ( e far percepire ad un' A.I. la mia ignoranza non è stato semplice), un po’ perché se intendi pubblicare ed inserire nelle piattaforme i tuoi brani ci sono vincoli importanti da rispettare per non incorrere in censura o essere bannati come profilo con il rischio di non superare dei controlli qualità, che già fanno una buona scrematura.
Non si può chiedere a ChatGPT di creare una canzone e pensare di poterla pubblicare come propria: quando è completamente fatta dall'A.I. viene rifiutata dalle piattaforme, ci deve essere il chiaro intervento dell'uomo per passare i controlli.
Così avendo già scritto dei testi, sono andato alla ricerca di qualche piattaforma che mi aiutasse a metterli in musica e cantarli.
Anche qua ho trovato altri paletti importanti: ad esempio è severamente vietato usare voci di altri artisti, se usi dei Mushup o Cover devi dichiararlo ed avere autorizzazioni, come se usi dei bit o delle melodie registrate devi avere i permessi, per cui non mi è bastato trovare la piattaforma che mi piaceva e mi dava soddisfazione usando la versione gratuita, ma per commercializzare, portare nelle varie piattaforme ho dovuto abbonarmi così da avere le autorizzazioni per suoni e voci.
Come dicevo all'inizio, i testi sono miei, e nel metterli in musica sono nate nuove complicazioni, tipo le storpiature delle parole, che a grandi linee ho aggiustato mettendo accenti in ogni dove o addirittura sillabando delle parole, poi la punteggiatura...dimenticate tutto quello che sapete, con l'A.I. vale poco!
Si deve cercare di scrivere un po' come si parla, usando più che la punteggiatura, gli spazi e andando a capo, anche più volte per far percepire all'A.I. il distacco e la cadenza delle frasi, non vi dico quante volte ho dovuto rimodellare i testi fino a trovare una soluzione adatta, alla fine mi sono anche accontentato del risultato visto che il progetto voleva essere un gioco, una goliardata per fare due risate.
Alla fine, altro paletto, in autonomia non posso pubblicare su Spotyfy, AmazonMusic, YouTubeMusic, AppleMusic, ecc., per cui ho dovuto trovare un "produttore" che mi pubblicasse i pezzi.
A questo punto è partita una ricerca sul web, dove si possono trovare piattaforme che in base a diversi parametri (costi, provvigioni, abbonamenti, etc.) ti aiutano a diffondere le tue creazioni.
In merito all' A.I il programma che ho scelto applica molti controlli qualità per non avere problemi quando distribuisce i pezzi alle piattaforme musicali che, a loro volta, fanno ulteriori controlli.
Avendo lavorato con l'A.I. e nonostante l'attenzione prestata alle regole che avevo studiato, passano un po' di giorni tra l’accettazione del pezzo e la pubblicazione vera e propria. Giorni che, nonostante sia stato un gioco, mi hanno portato un po’ di ansia.
Perché vi racconto e condivido tutto questo?
Perché osservo nei giovani, ma anche nei meno giovani, la visione dell'A.I. non come un aiuto ma una semplificazione, una scorciatoia per raggiungere dei risultati. La mia esperienza mi dice che l'A.I è un grandissimo aiuto e supporto ma come in tutte le cose bisogna prestare attenzione e, soprattutto, studiare le varie dinamiche d'utilizzo per non incorrere in dispiaceri. Voglio anche credere che l'A.I. mi abbia dato una grandissima mano nel creare autonomamente il mio progetto, ma voglio anche pensare che i sorrisi e le risate scaturite siano frutto dei miei testi, principalmente dall'opera dell'uomo che indirizza in modo deciso la strada dell'A.I.
L'A.I. va assolutamente usata, ma non pensiamo di farle fare il nostro lavoro: pensiamo a lei come quella spinta che ci aiuta migliorare il nostro progetto valorizzando noi stessi.

EVENTI DI OGGI

Villa Manin, Passariano di Codroipo
“Nuda Veritas” di Klimt in mostra a
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 11:00 - 12:30
Inaugurazione Mostra Maria Londero
Campo sportivo, Zompicchia di Codroipo
La cinghialata
Auditorium Comunale, Lestizza, 20:30
Un capodanno a casa dei matti
Parco delle Risorgive, Codroipo, 18:30
Palchi nei Parchi - Sincero
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Ultimo aggiornamento: 14/06/2026 14:56