Talmassons

Dalla Nigeria al Friuli e ritorno

di Mario Passon

Don Ugonna Silas Mbonu (don Ugo) è stato vicario parrocchiale a Flambro, Flumignano e Sant’Andrat del Cormor per sei anni poi nel settembre del 2025 è rientrato nella sua Nigeria.
Consacrato sacerdote nel 2006 nella diocesi di Orlu in Nigeria, su mandato del suo vescovo, grazie ad una borsa di studio è venuto in Italia per studiare: da noi si è laureato in psicologia all’Università IUSVE di Venezia, poi il dottorato in Scienze sociali all’Università Angelicum di Roma (Pontifical University of Saint Thomas Aquinas), con l'università di Trieste ha ottenuto l'abilitazione alla professione di psicologo clinico, poi il tirocinio a Udine.
Con questa esperienza è tornato in Africa dove nella sua diocesi di Orlu, nella regione di Imo è psicologo presso il Seminario maggiore, cappellano nel collegio di medicina e infermieristica e nella chiesa di San Camillo de Lellis Umuna-Orlu per un ospedale statale. Guida gli esercizi spirituali e psicologici per i preti, religiosi e seminaristi.
Ad agosto è tornato in Friuli e lo incontro a Bugnins … “Sono grato all’Italia e soprattutto al Friuli” mi racconta “non solo per gli studi ma soprattutto per l’esperienza come sacerdote. Grazie alla diocesi di Concordia Pordenone che mi ha accolto e grazie all'Arcidiocesi di Udine, agli Arcivescovi mons. Andrea Bruno Mazzoccato e mons. Riccardo Lamba. In Friuli ha vissuto una forte esperienza di chiesa; siate orgogliosi e fieri di essere cristiani, siete una Chiesa ricca di fede e di storia. Aquileia è stata per me una grande scoperta. Oggi siete impegnati nel cammino delle collaborazioni pastorali, un cammino importante”.
Gli chiedo di parlarmi della Nigeria:
”Siamo il Paese più popoloso dell'Africa con 250 milioni di abitanti. La Nigeria è uno Stato federale; abbiamo il Benin a ovest, il Ciad a nord-est, il Camerun a est, il Niger a nord mentre a sud-ovest ci affacciamo sull'oceano Atlantico nel golfo di Guinea. Io sono nella parte sud-orientale non lontano dalla città di Enugu. In Nigeria ci sono oltre 250 gruppi etnici che parlano 500 lingue diverse: i tre gruppi sono gli Hausa, gli Yoruba e gli Igbo. La lingua ufficiale è l'inglese”.
“E l’economia?” gli domando:
“La Nigeria è una delle maggiori economie africane, insieme al Sudafrica e all’Egitto. È considerata un mercato emergente dalla Banca Mondiale. È un paese benedetto da Dio perché è ricco di tutto … ma questa ricchezza è nelle mani di poche persone … non è condivisa. Il Vangelo del giorno dell’Assunta ci racconta che Maria si mette a servizio di Elisabetta; non tiene per sé i talenti, il tempo, il tesoro, ma li condivide. In Friuli ho conosciuto tante persone che danno il loro tempo alla Chiesa, mettono i loro talenti i loro tesori. Noi Chiesa nigeriana lavoriamo per educare bambini e giovani a diventare uomini e donne, buoni cristiani, con un carattere buono, a condividere con gli altri come nel miracolo dei pani e dei pesci e non tenere per sé”.
“Don Ugo ci parli dei cristiani in Nigeria”.
“La popolazione si divide in parti uguali tra cristiani (nella parte sud) e musulmani (nella parte Nord). Da anni nella parte Nord ed ora anche nel Centro della Nigeria è in corso una persecuzione contro i cristiani. Migliaia chiese sono state distrutte, saccheggiate o chiuse con la forza e tante persone hanno dovuto fuggire dalle loro case e dai loro villaggi. I cristiani sono discriminati, marginalizzati: le persecuzioni non sono necessariamente violente, ma spesso sono precise scelte politiche per cui i cristiani non vengono ammessi in alcune istituzioni o gli è impedito occupare posizioni strategiche nell'esercito e nella pubblica amministrazione. E poi Boko Haram vuole convertire tutti all'islam, e espellere le altre religioni. Ma accanto a Boko Haram sono sorti altri gruppi jihadisti e criminali.
Questa è la situazione del mio Paese … c’è da aver paura ad essere cristiani.
Nella parte Sud, dove sono io, viviamo, abbastanza tranquilli, ma siamo preoccupati per il futuro: qui la Chiesa è giovane viva ma sarà così anche tra qualche anno? … nel seminario maggiore ci sono 500 seminaristi, un parroco celebra anche 20/30 battesimi al mese, ci capita di confessare anche 100 persone alla volta. Qui il prete deve fare tutto: il plevan, lo psicologo, il medico, l’ingegnere … insomma deve mettersi al servizio come Maria sapendo che il tempo è per Dio”.
È tornato in Friuli per salutare gli amici e celebrare, nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Flumignano, la festa mariana più importante, l’Assunta; ma anche per rinnovare i voti di sacerdote che ha dedicato al Cuore Immacolato di Maria: prima il pellegrinaggio alla madonna di Barbana poi quello a Medjugorje. Il 2 settembre don Ugo è ritornato in Nigeria sulla rotta Trieste-Roma-Addis Abeba-Lagos. Ma prima di partire una grande festa a Flumignano per rinnovare un legame di molto forte tra il “plevan” e questa comunità.
“Mandi pregate per noi Chiesa nigeriana e noi preghiamo per voi … e arrivederci al prossimo anno”.

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Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 22:06