“Contemplantes et Laborantes”, San Francesco e l’economia
di Mario Passon
Oggi 4 ottobre celebriamo San Francesco d’Assisi patrono d’Italia e quest’anno 2026 celebriamo gli 800 anni dalla sua morte (avvenuta nel 1226). San Francesco e l’economia … in che relazione stanno? Francesco d’Assisi e Benedetto da Norcia stanno eccome nella storia economica europea: è il sottotitolo di un libro del 2008 dal titolo “Benedetta economia” scritto dagli economisti Luigino Bruni e Alessandra Smerilli, … “Francesco d’Assisi e Benedetto da Norcia, con i loro carismi hanno reso l’economia più umana e felice” scrivono i due autori. Cos’è un carisma? Cosa significa essere una persona carismatica? Dal vocabolario leggiamo: CARISMA, dal latino eccles. charisma, dal greco. Χάρισμα che deriva da χάρις «grazia». Nel linguaggio religioso (al quale fa riferimento il libro di Bruni e Smerilli), è grazia come dono di Dio, un dono soprannaturale straordinario concesso a una persona a vantaggio della comunità. Nelle scienze sociali indica il complesso delle facoltà e dei poteri straordinari che una persona possiede e che le vengono riconosciuti all’interno di un gruppo religioso, culturale o economico, o nella società, consentendole l’assunzione di un ruolo direttivo. “Ora et labora” e “Contemplantes et Laborantes” sono due parole che danno qualcosa di originale e di straordinario all’economia, due parole associate al pensiero, la prima di Benedetto da Norcia e la seconda di Francesco da Assisi Ora et labora non è solo una regola è “un’etica del lavora basata sul principio della nobiltà del lavoro” -scrive Stefano Zamagni nell’introduzione al libro di Bruni e Smerilli e San Paolo nella lettera ai Tessalonicesi scrive “Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi. Sapete infatti come dovete imitarci: poiché noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi”. “Contemplantes et Laborantes” ovvero essere contemplativi e allo stesso tempo anche lavoratori è uno dei punti di forza della spiritualità e dell'economia francescana. Francesco d'Assisi quando fonda il suo movimento e detta la sua regola assume questa visione dalla tradizione monastica precedente in particolare da San Bernardo di Chiaravalle e dalla tradizione benedettina e la rielaborandola alla luce del Vangelo, per cui i frati devono rinunciare anche alla proprietà comune. Il punto V della regola dice “Quei frati ai quali il Signore ha concesso la grazia di lavorare, lavorino con fedeltà e con devozione, così che, allontanato l’ozio, nemico dell’anima, non spengano lo spirito della santa orazione e devozione al quale devono servire tutte le altre cose temporali. Come ricompensa del lavoro per sé e per i loro frati ricevano le cose necessarie al corpo, eccetto denari o pecunia, e questo umilmente, come conviene a servi di Dio e a seguaci della santissima povertà”. Siamo una società di mercato, dove conta il Prodotto Interno Lordo, dove tutto si può comprare e si può vendere, (salute, sicurezza, istruzione, giovinezza ...) e questi ideali e di spiritualità sono illusione. Quale posto hanno oggi la gratuità, la sussidiarietà, il bene comune, la ricchezza, il tempo, le comunità, le vocazioni, le motivazioni intrinseche si domandano Bruni e Smerilli La loro risposta è che i carismi hanno ancora un ruolo chiave nella società contemporanea che è di fronte a grandi sfide demografiche, diseguaglianze economiche e sociali, questioni ambientali … “non c’è gioia senza gratuità e non c’è gratuità senza carismi. La gratuita non ha un prezzo nulla, ma un prezzo infinito … ci sono molte cose importanti della vita che non hanno riscontro sul mercato come la felicità”. La storia dell’economia è anche il risultato di questi carismi: di Francesco da Assisi, di Benedetto da Norcia nel Medioevo e poi Lutero e Calvino nel Cinquecento. Francesco di Assisi è senza dubbio il simbolo della povertà e della spiritualità, ma il suo carisma è presente anche nell’economia: le relazioni, il valore dei beni, la “cura della casa comune” sono persone, comunità locali, imprese, istituzioni locali, ambiente, natura e generazioni future.
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
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