Codroipo, Libri

“Digitalogia”, vivere il digitale con consapevolezza

di Paolo Di Biase

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Dopo la pausa invernale, sono ripresi mercoledì 25 marzo alla biblioteca comunale gli incontri del Caffè Letterario Codroipese. La serata inaugurale della nuova stagione ha visto protagonista Gabriele Gobbo, autore del saggio “Digitalogia”, dedicato al rapporto tra persone e tecnologia. All’incontro erano presenti il sindaco Guido Nardini, l’assessora Paola Bortolotti e l’assessora Silvia Polo, insieme al vicegovernatore regionale Mario Anzil.
Ad aprire la serata sono stati i saluti della presidente dell’associazione, Luisa Venuti, seguiti dagli interventi di Silvia Polo e Mario Anzil, che hanno sottolineato quanto il tema del digitale sia oggi centrale e attuale. A guidare il pubblico alla scoperta del libro è stata la giornalista Martina Delpiccolo del Messaggero Veneto, che ha dialogato con l’autore in una conversazione-intervista capace di alternare riflessione, esempi concreti e momenti di leggerezza.
Gobbo, divulgatore scientifico e formatore nel campo della cultura digitale, è consulente e docente di comunicazione digitale, oltre che speaker e presentatore di eventi. Da anni lavora tra media, tecnologia e strategia, occupandosi di spiegare come le innovazioni tecnologiche entrino nella vita quotidiana e ne trasformino abitudini e comportamenti.
Nel corso dell’incontro l’autore ha affrontato alcuni dei temi centrali del suo libro: la consapevolezza digitale, la responsabilità personale online, il rapporto tra esseri umani e tecnologia, i rischi della superficialità nel mondo digitale, l’importanza dell’educazione e il ruolo dell’etica nell’uso delle tecnologie.
Tra aneddoti personali e racconti di esperienze vissute, che hanno coinvolto anche la sua famiglia presente in sala, Gobbo è riuscito a rendere accessibili e leggeri argomenti spesso complessi. Con ironia ha parlato di quello che definisce il “bug della curiosità”: quella spinta quasi irresistibile che ci porta a controllare immediatamente una notifica. Così come della necessità, sempre più diffusa, di condividere un post e attendere il numero di “like” che sembra determinare il nostro grado di soddisfazione.
Non sono mancati però momenti di riflessione più profondi. Gobbo ha ricordato il periodo difficile della pandemia, quando proprio il digitale ha permesso a molte persone di restare in contatto con i propri cari lontani e ha reso possibile lo smart working. Un alleato importante anche per le pubbliche amministrazioni, per le persone con disabilità e per gli anziani.
Accanto ai benefici, l’autore ha evidenziato anche i rischi legati a un uso superficiale dei social network: la paura di restare esclusi da qualcosa, la dipendenza dalle piattaforme, la difficoltà a staccarsi da una connessione continua. Da qui il suo invito a vivere il digitale in modo consapevole, etico e intelligente, senza diventarne vittime.
A chi gli ha chiesto come difendersi concretamente dall’eccesso di digitale, Gobbo ha risposto con una battuta tanto semplice quanto efficace: «Nessun problema, basta scollegarsi e disabilitare tutte le notifiche».
Il digitale, ha ricordato, è ormai parte integrante della nostra realtà e riguarda tutte le generazioni, non solo i più giovani. Proprio per questo non dovrebbe lasciare indietro nessuno. E, contrariamente a quanto spesso si pensa, ritardare troppo il primo contatto dei bambini con la tecnologia può renderli meno preparati quando inevitabilmente la incontreranno. Meglio, secondo l’autore, accompagnarli in modo graduale, con il supporto di genitori e insegnanti, affinché possano comprenderne regole e rischi.
Parlando infine di intelligenza artificiale, Gobbo ha sottolineato come questa tecnologia possa rappresentare una straordinaria opportunità: uno strumento capace di amplificare le capacità umane e, in molti casi, persino di migliorare la qualità della nostra vita.
A dimostrarlo concretamente è stato uno dei momenti più curiosi della serata. Protagonista anche Geremy Serravalle, insegnante di pianoforte moderno e jazz, che si è prestato a un esperimento musicale utilizzando l’intelligenza artificiale. Inserendo alcune parole suggerite dal pubblico, tra cui cultura, gentilezza, canzone, Codroipo e folk, il sistema informatico ha generato in pochi istanti un brano musicale sorprendente: piacevole, orecchiabile e difficilmente riconoscibile come prodotto da una macchina.
Un finale originale che ha chiuso la serata tra curiosità, sorrisi e nuove domande sul futuro del rapporto tra uomo e tecnologia.

EVENTI DI OGGI

Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra di Elena Bullo
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento
Mostra di Adriano Cengarle
Auditorium comunale, via IV Novembre, Codroipo, 20:30
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Ultimo aggiornamento: 26/03/2026 14:43