20/02/2026
Codroipo, Arte e spettacoli
“My Name is Nina” coinvolge il Teatro Benois De Cecco
di Silvia Iacuzzi
Un viaggio intenso tra parole, musica e immagini per raccontare una Nina Simone meno conosciuta, lontana dalle semplificazioni dell’icona e più vicina alla donna, all’artista e alla combattente.
Ieri sera il Teatro Benois De Cecco di Codroipo ha ospitato “My Name Is Nina”, uno spettacolo capace di intrecciare narrazione e sonorità jazz per restituire al pubblico Eunice Kathleen Waymon, questo il vero nome di Nina Simone, una figura rappresentativa della cultura afroamericana del Novecento. L’artista del Nord Carolina, voce potente dell’epoca delle battaglie per i diritti civili negli Stati Uniti. Una vita forsennata e complessa, segnata da sfruttamento, solitudine e disagio interiore, ma anche da un impegno radicale e coerente: la scelta di cantare “per la sua gente”, prendendo posizioni sempre più nette, fino ad allontanarsi dall’industria musicale mainstream.
A dare voce a questo ritratto è stata Graziella Vendramin, tra le vocalist più eclettiche della scena jazz regionale. Ad accompagnarla una band rodata e composta da musicisti di grande esperienza: Alessandro Scolz al pianoforte, Romano Tedesco al contrabbasso ed Emanuel Donadelli alla batteria, capaci di costruire atmosfere avvolgenti e ritmi jazzeggianti.
La narrazione è stata affidata a Valerio Marchi, scrittore e autore teatrale già impegnato in spettacoli e pubblicazioni dedicate a grandi figure della storia. Marchi ha guidato gli spettatori dentro le pieghe meno note della vita di Nina, intrecciando il racconto biografico alla musica per emozionare e far riflettere.