31/05/2026
Camino al Tagliamento, Arte e spettacoli
“Relapsa”, Marta Fiascaris tra musica e narrazione
di Silvia Iacuzzi
Villa Valetudine a Camino al Tagliamento ieri pomeriggio ha ospitato "Relapsa", un’iniziativa artistica che intreccia musica e narrazione per riportare alla luce la vicenda di Marta Fiascaris, figura tra le più controverse e affascinanti del Friuli del Seicento. Lo spettacolo nasce da un’opera di Michela Sbuelz e vede la partecipazione dell’arpista Luigina Feruglio e dell’attrice Flavia Valoppi, con organizzazione e distribuzione curate da Valentina Paganello.
Al centro della rappresentazione vi è la storia di Marta Fiascaris (1610-1656), mistica e visionaria originaria di San Daniele del Friuli, il cui percorso spirituale si scontrò con le autorità religiose del tempo. Nata da una madre ebrea convertita al cristianesimo, Fiascaris raccolse attorno a sé un gruppo di devote, le Martiste riconoscibili dalla tunica bianca e dalla fascia rossa, e sostenne idee che vennero considerate pericolose dall’Inquisizione. Tra queste, la possibilità di salvezza per i bambini morti senza battesimo e una profonda unione mistica con Dio, esperienza che la portò persino a elaborare un proprio Vangelo.
Il lungo processo a suo carico, durato dal 1639 al 1653, fu uno dei più complessi e discussi dell’epoca, alimentato da contrasti tra ordini religiosi e tensioni presenti nella società friulana del tempo. Condannata a dieci anni di carcere e costretta all’isolamento, Marta Fiascaris morì nell’ospedale di San Daniele nel 1656.
Con Relapsa, la sua vicenda viene riletta attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, restituendo al pubblico una figura che oggi viene ricordata non solo per la sua intensa ricerca spirituale, ma anche come simbolo di resistenza personale e di emancipazione femminile in un’epoca di rigide gerarchie religiose e sociali.