25/07/2026
Arte e spettacoli
Folkest e la Sonificazione della Via della Musica
di Pierina Gallina
Il 19 luglio nel Bosco Stolvizza Facile a Stolvizza di Resia, è stata eseguita dal vivo "Val Resia", l'opera che è il risultato del progetto ideato da Andrea Dalla Costa, regista di Codroipo, e Alessandro Montello, musicista. Il lavoro ha incluso la traduzione delle sequenze genetiche in note (usando la notazione anglosassone: A=La, C=Do, G=Sol, T=Si) e l'integrazione dei flussi vitali delle piante registrati tramite sensori applicati allo xilema.
Nell'ambito di Folkest la restituzione del progetto è avvenuta con intorno montagne maestose, il verde in ogni sua sfumatura, alberi, fiori, il profumo dell'estate. Perfino la locandina era piantabile. Un altro gesto che racconta il rispetto per la natura. E al centro del prato un pianoforte. Non uno qualsiasi, ma un Fazioli che già da solo basterebbe a emozionare.
Poi accade la magia. Attraverso elettrodi collegati alle foglie e la lettura dei segnali delle piante, la natura trova una voce.
Margheritina, abete rosso, fiori e alberi non sono più soltanto presenza, ma diventano musica.
Accarezzato da una brezza ristoratrice, il pubblico ascolta in silenzio. Rapito.
Con pantaloni e maglietta nera, quasi a non voler disturbare quel dialogo segreto, Andrea Dalla Costa - anche con la chitarra - e Alessandro Montello, al pianoforte, accompagnano e ascoltano la voce delle piante, trasformandola in un'esperienza immersiva che lascia senza parole.
E quando al Fazioli si siede Andrea Rucli, ospite di Folkest e direttore artistico di Eno Armonie, la natura respira in modo ancora più profondo.
Le note sembrano nascere dalla montagna stessa, interpretando l'anima vegetale della Val Resia. A rendere ancora più prezioso questo appuntamento, il saluto del presidente di Folkest Andrea Del Favero e della sindaca di Resia, Anna Micelli, testimoni di un progetto che unisce arte, ricerca scientifica e amore per il territorio.
Quando il culmine è toccato, ancora un dono. Arriva dalla tradizione ed è la voce di Cirilla, cantante ancestrale della Val Resia, vissuta oltre un secolo fa. Una voce che attraversa il tempo e continua a raccontare la storia di questo popolo. Non è un ricordo. È eco viva.