10/07/2026
Codroipo, Libri
Il Friuli tra leggende e identità nel libro di Simone Piva
di Silvia Iacuzzi
Una serata dedicata al Friuli, alle sue storie e al suo immaginario ha animato il parco della Biblioteca civica di Codroipo, dove il Caffè Letterario Codroipese ha ospitato la presentazione del volume “Haug! Friuli. Storie, leggende e miti” di Simone Piva. A dialogare con l'autore è stato Massimiliano Santarossa, della casa editrice Biblioteca dell'Immagine, in un incontro arricchito anche da alcuni momenti musicali eseguiti dallo stesso Piva alla chitarra, tra cui Cosa siamo diventati, che hanno contribuito a creare un clima raccolto e partecipato, in sintonia con i temi del libro..
Il libro propone un viaggio attraverso racconti, leggende, misteri e tradizioni del Friuli, affiancando a vicende note riflessioni personali che offrono una lettura originale e contemporanea del territorio. Ne emerge il ritratto di una terra di confine, segnata dalla storia e dalle sue contraddizioni, ma ancora ricca di memoria, simboli e identità.
Nel corso della serata Santarossa ha definito Piva una vera e propria "rock star" della cultura friulana, ricordando il suo percorso artistico: musicista e cantautore, partito dal rock per approdare a un racconto sempre più profondo della propria terra. Pur non cantando in lingua friulana, ha saputo conquistare il pubblico locale grazie a uno stile personale e originale.
Uno degli aspetti più curiosi del volume è il parallelo costruito dall'autore tra il Friuli e il Far West. Da sempre appassionato di cinema western, Piva individua sorprendenti affinità tra il Messico e il Friuli: il simbolo dell'aquila presente nelle rispettive bandiere, il mondo contadino, il valore del lavoro e il carattere delle comunità di confine. Da questa intuizione nasce un linguaggio narrativo inedito, che trasforma il Friuli in un personale "Far West friulano", popolato da personaggi, miti e figure che appartengono alla storia e all'immaginario locale.
Il volume è impreziosito da numerose opere d'arte che accompagnano il lettore lungo un percorso dedicato anche alle paure collettive e individuali: il timore del vuoto, dello smarrimento, del confine, con racconti ambientati tra Italia e Slovenia e un capitolo dedicato al fuoco, ispirato agli antichi riti delle Valli del Natisone così come il libro unisce testo e immagini in una narrazione dal forte carattere evocativo.
Vivendo in un piccolo borgo di appena dodici abitanti nei pressi di Cividale del Friuli, Piva ha raccontato come proprio la tranquillità di quel luogo rappresenti una preziosa fonte d'ispirazione per la sua scrittura.