Lettere

Il Ponte che unisce: la rivista torna e la comunità risponde

di Paolo Di Biase

©Ad Smets
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Negli scorsi giorni vi avevamo raccontato il dietro le quinte della redazione: gli ultimi preparativi per la nascita della rivista, la consueta corsa contro il tempo, le lunghe serate trascorse in redazione con le luci ancora accese e le scrivanie colme di bozze e appunti. C’era il coordinamento con i volontari sul territorio, il lavoro della grafica, quello della tipografia, l’incellofanatura e infine la spedizione. E poi, naturalmente, la grande attesa. Il risultato di tutto questo lavoro è arrivato nelle vostre case. “Il Ponte” è stato distribuito la settimana prima di Pasqua: un tempismo perfetto. Possiamo dire che è andata più che bene. Di fronte alle numerose richieste arrivate da parte della comunità, abbiamo deciso di attivare anche un punto di distribuzione della rivista presso l’edicola Maurizio, che ringraziamo di cuore per la disponibilità. Qui i lettori possono ritirare o prenotare la rivista, lasciando, se lo desiderano, una piccola donazione. Il periodico è tornato e l’accoglienza è stata molto positiva, soprattutto da parte di quella fascia della popolazione che non ama informarsi sul web e preferisce sfogliare e leggere una rivista cartacea. Viviamo in un tempo in cui si parla molto di digitale, di social network e di informazione veloce. Tutto questo ha certamente un valore. Ma sappiamo anche che non tutti vivono il mondo digitale allo stesso modo. La carta stampata resta uno strumento semplice, accessibile e inclusivo. Un giornale si apre senza password, senza connessione, senza bisogno di dispositivi. Si legge con calma, si conserva, si passa a un familiare. Le pubblicazioni locali diventano, con il passare del tempo, piccoli archivi della vita delle nostre comunità. Pensate che “Il Ponte” custodisce un patrimonio culturale di oltre 400 numeri pubblicati in più di cinquant’anni di storia, a partire dal 1974. Anche per questo abbiamo ricevuto molti apprezzamenti per il lavoro svolto. Ci è sembrato di ricostruire un legame particolare con la nostra comunità, un legame che negli anni si era in parte interrotto. Per noi significa molto e ci dà una grande spinta per continuare. Naturalmente dobbiamo essere chiari: realizzare e distribuire una rivista cartacea comporta dei costi. Ma crediamo che questo progetto abbia un valore che va ben oltre il costo della carta e dell’inchiostro. Convinti della bontà di questa iniziativa chiediamo la partecipazione di tutti: delle istituzioni, delle realtà economiche locali e dei cittadini. Ci sono molti modi per sostenerci: con una donazione annuale per ricevere tutti i numeri in uscita, collaborando con il giornale, contribuendo con idee e contenuti. In fondo, questa rivista è di tutti. Ricordiamoci che le grandi città hanno mille voci per raccontarsi. I nostri paesi, invece, ne hanno poche. Ed è proprio per questo che non possiamo permetterci di perderne nemmeno una.

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Ultimo aggiornamento: 19/04/2026 19:34