Camino al Tagliamento, Arte e spettacoli

Inaugura la mostra di Maria Londero: “Fidarsi dell’uomo?”

di Paolo Di Biase

Villa Valetudine ha inaugurato domenica la prima mostra personale di Maria Londero, intitolata “Fidarsi dell’uomo?”.
Nata nel 1972 e cresciuta a Osoppo, l’artista si è diplomata in Arte grafica e pubblicitaria all’Istituto Statale d’Arte “Giovanni Sello” di Udine. Da sempre appassionata di arte e cultura, Londero realizza opere su tela utilizzando prevalentemente la tecnica a olio e tecniche miste.
L’esposizione raccoglie lavori appartenenti a tre diversi percorsi espressivi, realizzati in periodi differenti della sua produzione artistica. A unirli è il forte legame con la dimensione emotiva che alimenta e ispira la ricerca dell’artista.
Dopo il taglio del nastro, Maria Londero ha accompagnato i visitatori all’interno del suo universo creativo, raccontando il sentimento che permea le sue opere: una profonda riflessione sulla condizione umana, segnata dai comportamenti più deprecabili, dagli orrori della guerra e dalle numerose situazioni di sofferenza che caratterizzano il mondo contemporaneo.
Da questa visione nasce anche il titolo della mostra, “Fidarsi dell’uomo?”, una domanda che racchiude la delusione per la fiducia spesso tradita dal genere umano. Un disagio che, secondo l’artista, deriva anche dalla mancanza di attenzione e cura che ciascuno si aspetta dagli altri.
“Il corpo è un involucro e l’anima è il suo senso”, afferma Londero. Nelle sue opere la bellezza fisica viene preservata, mentre l’anima appare vulnerabile e corruttibile. Il turbamento interiore prende forma attraverso crepe che attraversano le figure rappresentate, simbolo delle ferite e delle fragilità che segnano l’esperienza umana.
Una delle sezioni della mostra è dedicata a persone che hanno perso tragicamente la vita. Attraverso la sua arte, l’autrice rende loro omaggio in segno di rispetto, riconoscendone il coraggio e l’impegno nella difesa dei valori umani.
Tra i soggetti raffigurati figurano Fabrizio Quattrocchi, rapito e ucciso in Iraq nel 2004 mentre lavorava per una società di sicurezza privata e ricordato dall’artista come “colui che con il suo ultimo gesto ha dato dignità a un popolo intero”; Attilio Manca, il brillante urologo morto in circostanze mai del tutto chiarite, al quale dedica queste parole: “Hanno tentato di offuscare il tuo essere, ma tu vivi in chi ti ha amato; limpido e libero nel tuo spirito, al di sopra di chi ha cercato di sporcarti”; e infine Giulia Tramontano e Jennifer Zacconi, entrambe vittime di femminicidio.
Visibilmente emozionata per aver finalmente realizzato un sogno coltivato per molti anni, Maria Londero ha voluto ringraziare Adriano Smets e Giacomo Verweij, definiti «due persone splendide», per l’opportunità ricevuta.
La mostra sarà visitabile a Villa Valetudine fino al 12 luglio 2026.

EVENTI DI OGGI

Villa Manin, Passariano di Codroipo
“Nuda Veritas” di Klimt in mostra a
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10:00 - 17:00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra Maria Londero
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Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 14:32