07/05/2026
Regione, Ricordi
Inaugurata a Gemona la mostra Memorie Riflesse
di Amos D'Antoni
Inaugurata nelle ex carceri del Castello di Gemona del Friuli, la mostra “Memorie Riflesse: lo sguardo incontra il ricordo”. L’Assessore alla cultura del Comune di Gemona del Friuli Flavia Virilli, in occasione del 50° anniversario del terremoto che, il 6 maggio 1976 segnò in modo irreversibile la storia di Gemona, del Friuli e dell’intera Italia, ha illustrato la mostra che si inserisce nel più ampio percorso culturale con cui la città affronta il cinquantesimo come soglia storica.
A mezzo secolo dal sisma Gemona rilegge la propria vicenda dentro una traiettoria che tiene insieme lutto, disciplina civile, autonomia amministrativa, solidarietà locale, nazionale, internazionale e ricostruzione materiale e morale. Il terremoto, che in pochi stanti sconvolse persone, famiglie, case, luoghi di lavoro, edifici civili e religiosi, apri una ferita profondissima. Però da quella ferita, nacque anche una risposta collettiva destinata a diventare il “modello Friuli”, fondato sulla centralità delle comunità, sulla capacità amministrativa e su una visione capace di guardare oltre l’emergenza.
“Questo progetto nasce dalla consapevolezza che l’anniversario del terremoto non possa essere ridotto a una ricorrenza” ha dichiarato il Vicesindaco Flavia Virilli. “e Memorie Riflesse ha costruito un percorso in grado di raccogliere immagini, documenti, archivi, testimonianze e linguaggi contemporanei, trasformandoli in conoscenza condivisa.”
La mostra, che si trova esposta presso le ex Carceri del Castello di Gemona del Friuli, rimarrà aperta fino il 7 gennaio 2027. Gli orari sono: ogni venerdì dalle ore 14:30 alle 18:30; sabato e domenica dalle ore 10 alle 12:30 e dalle ore 14:30 alle 18:30.
Ingresso gratuito.