Codroipo

La fotografa Diana Crestan e la sua Livenza

di Pierina Gallina

©DC
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La serata "La Livenza... e limpido nasce il fiume" si è rivelata accattivante e ricca di immagini narranti. Ognuna ha contribuito a tessere la trama di un fiume, il o, meglio, la Livenza, come veniva denominata nel 1800. Al femminile, come l’acqua.
È, così, che la fotografa paesaggistica Diana Crestan, pordenonese, ama definire il fiume, che segna il confine tra Friuli e Veneto ed era importantissimo per la Serenissima, in quanto navigabile.
Tra lei e la Livenza non è stato amore a prima vista, perché non possiede paesaggi mozzafiato e può apparire modesta.
Ma, la sua sfida, è stata quella di cercare, in essa, intima bellezza.
E l’ha trovata, grazie alla tenace pazienza di coglierne l'essenza, donando nuova luce a un mondo apparentemente senza più scoperte, suscitando una forte connessione con la magia della scena fotografata.
I suoi scatti rivelano lo stupore che nasce in un bosco giovane e nel suo sottobosco, nel gioco di riflessi, nei dettagli, di cui il fiume è generoso donatore. Tra questi spiccano animali come il Martin Pescatore, la volpe, l’airone, le cerve, la pojana, i picchi. E i fiori, quali anemoni, aglio orsino, la velenosa uva volpe, i fiori denti di cane. E le acque effimere, destinate a sparire, e gli incantevoli e fuggevoli paesaggi.
La fotografa ha creato un cerchio emotivo molto forte con il pubblico, incantato dalle sue immagini, in una serata promossa dal Circolo Fotografico Codroipese, presieduto da Claudio Odorico, in Sala Abaco.

Ultimo aggiornamento: 21/02/2024 16:58