Economia

La pace è (anche) una questione economica

di Mario Passon

©CG
Nella teoria dei giochi la somma zero ci dice che un guadagno è perfettamente controbilanciato da una perdita. Somma zero significa che c’è una torta grande ed io per mangiare una fetta più grande devo ridurre la tua.
Per molte cose della vita è proprio così, pensiamo ai parcheggi in città: c'è un solo posto auto libero e due auto che cercano parcheggio. Solo una può parcheggiare. La somma zero è che il guadagno del guidatore che trova il posto è esattamente uguale alla perdita dell'altro che lo perde.
Per le cose più importanti della vita non è così.
La guerra è ancora peggio perché non è solo un gioco a somma zero, “se vinco io, perdi tu e prendo le tue terre rare”; nella guerra l’unica strategia è la forza. Dal punto di vista economico è tragicamente inefficiente.
L’Europa nasce dall’aver compreso questa inefficienza.
“I superstiti del secondo plotone giacciono in una trincea sconvolta dietro il fronte e dormicchiano: Ferdinando Kosole, Jupp, Adolfo Betkhe, Valentino Laher, Willy. La nebbia ondeggia e trasvola; niente mitragliatrici niente spari, niente colpi, nessun fischio di granate nessun grido, niente, assolutamente niente; silenzio perfetto. Non si riesce a capire; è la prima volta che si ode questo silenzio dacchè siamo in guerra. Si avvicinano ondate di gas? Si tratta di un assalto? Che diavolo succede. Cinque minuti, dieci minuti, adesso un quarto d’ora … Sai cosa c’è! È la pace, dice Willy” … sono le prime pagine di “La via del ritorno” di Erich Maria Remarque un romanzo che nel corso del suo svolgersi ci fa capite le origini del nazionalsocialismo in Germania.
L’Europa Unita di De Gasperi, Adenauer e Schuman nasce come civiltà a somma positiva. Il Carbone e l’acciaio che per secoli sono stati beni contesi per cui si è combattuto molto (oggi le terre rare!!!) diventano beni condivisi da cui cooperare. Nel 1951 nasce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), nel 1957 la Comunità economica europea (CEE) che dà inizio a una nuova era di cooperazione sempre più stretta in Europa.
È così “torta” cresce. La teoria dei giochi ci dice che possiamo avere anche una somma positiva per cui tutti i partecipanti possono ottenere guadagni,
Quali sono beni che ci portano ad una somma positiva? Le cose più importanti della vita sono tutte a somma positiva: le relazioni, l’istituzione, la fiducia, l’innovazione, la comunità, la reciprocità … la vita è un gioco a somma positiva … scuola e relazioni sono le prime vittime della guerra.
Eppure, ci avverte l’economista Leonardo Becchetti, “viviamo dentro un incantesimo culturale e digitale che premia conflitto e aggressività, che rende invisibile la concordia e altera il modo in cui percepiamo il mondo e le relazioni. Per questo parlare di economia di pace oggi significa anche chiedere trasparenza, responsabilità e nuove regole nei luoghi — fisici e digitali — in cui costruiamo il confronto pubblico”
Ma noi ragioniamo a somma positiva ... la pace è una delle più grandi innovazioni istituzionali della modernità occidentale, è il miglior investimento di sicurezza.

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Ultimo aggiornamento: 14/03/2026 19:00