11/05/2026
Camino al Tagliamento, Arte e spettacoli
Le “12 sfumature della sedia rossa” di Elena Malakhova
di Silvia Iacuzzi
Un percorso artistico tra pittura, installazioni e introspezione personale. È stata inaugurata sabato 9 maggio, nella sala Dante Alighieri di Villa Valetudine a Camino al Tagliamento, la mostra personale di Elena Malakhova dal titolo “12 sfumature della sedia rossa - 12 shades of the red chair”.
L’esposizione, visitabile su prenotazione, propone un dialogo originale tra opere pittoriche e oggetti reali trasformati in elementi artistici. Accanto ai dipinti trovano spazio infatti installazioni composte da sedie, valigie e altri oggetti che richiamano i soggetti rappresentati sulle tele. Il progetto ruota attorno a dodici sedie simboliche, una per ogni mese del 2026. Ciascuna è associata a un dipinto o a un’installazione, raccolti anche in un calendario artistico accompagnato dai testi del critico d’arte Vitto Sutto, presente all’inaugurazione.
Nata nel 1976 a Omsk, nella Siberia occidentale, Elena Malakhova vive in Italia dal 2023 insieme al marito lituano. Dopo una vita dedicata allo sport, l’artista ha intrapreso il percorso artistico in età adulta, frequentando scuole d’arte nella sua città natale e sviluppando negli anni una ricerca espressiva personale. In poco tempo ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, tra Russia e Italia.
Nelle note biografiche che accompagnano la mostra emerge una pittura profondamente legata all’esperienza interiore e alla trasformazione della sofferenza in linguaggio creativo. “L’arte è una via d’uscita da tutto questo”, scrive Malakhova nel manifesto che accompagna l’esposizione, dove colori, materia e tecnica multilivello diventano strumenti per creare connessioni emotive con lo spettatore.
Le opere dell’artista sono oggi presenti in collezioni private in diversi Paesi, tra cui Italia, Svizzera, Germania, Lituania, Russia e Stati Uniti. La mostra di Villa Valetudine offre così al pubblico un’occasione per entrare in contatto con una ricerca artistica intensa e personale, sospesa tra memoria, simbolo e introspezione.