26/02/2026
Talmassons, Scuola
Missione merenda, mangiare con consapevolezza
di Virginia Corchia
Mangiare è qualcosa che chiunque considera normale, soprattutto per noi conosciuti come la patria della dieta mediterranea. Ma davvero sappiamo cosa mangiamo? Mangiamo bene? E ancora, quanto è importante saper mangiare? L’alimentazione è diventato un tema sempre più di tendenza perché, effettivamente, molte persone sentono la necessità di contare su un supporto nella scelta dei prodotti giusti da includere nel loro piano alimentare. Basti pensare ai genitori che in varie occasioni si ritrovano a convivere con dubbi su cosa proporre ai figli per i pranzi e le cene e più in generale sulle abitudini alimentari a loro più adatte.
Al fine di aiutare genitori e non solo, martedì 24 febbraio 2026 alle ore 17:00 presso l’aula magna di Talmassons è stato presentato il progetto didattico: “Missione merenda”, un percorso condiviso di educazione alimentare che vede la presenza della dietista Silvia Brollo, della dott.ssa Valentina Sgobio e della società Serenissima ristorazione che ha spiegato le nuove linee guida dell’azienda sanitaria focalizzandosi sulla composizione dei menù. “Missione merenda” coinvolgerà bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di Talmassons a partire dal 16 marzo fino al 22 maggio.
In sala, oltre ai genitori, hanno presenziato il sindaco Fabrizio Pitton e i componenti della commissione mensa. “Un aspetto importantissimo che rappresenta un valore aggiunto”, sostiene il primo cittadino, “in quanto contraddistingue il nostro progetto da altre realtà, non solo in un’ottica di controllo ma anche, e soprattutto, di comunicazione di un percorso condiviso per il miglioramento del servizio essendo la commissione formata dal corpo docente, dai genitori, azienda sanitaria e società del servizio di refezione scolastica”. Dai diversi sopralluoghi effettuati circa l’andamento del progetto, sono state intercettate delle criticità che sono state tempestivamente eliminate grazie alla collaborazione del personale e della società di refezione. È fondamentale ricordare che tra i vari parametri utilizzati nella scelta del cibo da proporre ai ragazzi troviamo il gradimento degli alimenti, qualità del servizio, tempo di consegna, grammature, composizione, qualità sensoriale. Suddetti parametri, nonostante godano di un buon giudizio generale, saranno rivisti a fine anno in un incontro che avrà lo scopo di proporre un confronto propositivo in vista del futuro di questo importante servizio. Parlando di cifre, il progetto conta 85 pasti giornalieri che possono aumentare a 150 nelle giornate dei rientri [giornata scolastica che include il pomeriggio, ndr]. Il costo per utente è pari a 4 euro. Numero che è invariato ormai da molti anni, in quanto il comune compartecipa all’abbattimento del costo reale con una quota di circa il 30% in ottica di aiuto alle famiglie. Siamo molto orgogliosi di come il progetto abbia preso e continui a prendere piede, dal momento che vi aderisce più del 85% della popolazione studentesca.
Un altro aspetto di questo progetto è senz’altro quello di coinvolgere e soprattutto valorizzare l’economia locale dal momento che, l’amministrazione comunale, provvederà a offrire agli studenti il pane del panificio di Talmassons e lo yogurt della nostra latteria sociale rispettivamente il lunedì e il giovedì. I giorni restanti bambini e famiglie avranno cura di seguire e scegliere tra i prodotti indicati nel depliant del calendario del progetto.
Dopo la positiva esperienza degli scorsi anni, l’amministrazione si augura che il progetto possa riconfermarsi un successo anche quest’anno scolastico perché insegnare a mangiare consapevolmente, significa voler bene ai nostri ragazzi.