12/10/2026
Sedegliano, Arte e spettacoli
Premio "Grandi friulani nel mondo" ad Angelo Floramo
di Pierina Gallina
Lo scrittore, storico e appassionato divulgatore della cultura friulana Angelo Floramo ha ricevuto domenica 11 ottobre, al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano, il riconoscimento “Grandi friulani nel mondo”, nel corso di un pomeriggio dedicato alla musica e alla memoria di suor Amelia Cimolino.
Floramo, docente, scrittore e ricercatore, è conosciuto per la sua capacità di raccontare la storia attraverso personaggi, luoghi e vicende spesso dimenticati. Nei suoi libri e nelle numerose conferenze intreccia il rigore della ricerca con l'ironia e una straordinaria capacità narrativa, rendendo accessibili anche argomenti complessi. Profondamente legato al Friuli, ne valorizza il patrimonio storico e culturale, inserendolo in una prospettiva più ampia, capace di attraversare epoche e confini.
A consegnargli il premio la signora Gianna, vedova di Plinio, e il sindaco Debora Donati.
Particolarmente significativa la testimonianza di Antonietta Cimolino, nipote di suor Amelia, religiosa friulana che dedicò la propria esistenza ai malati di lebbra, prima in Birmania e poi in India. Antonietta ha raccontato quanto ancora oggi continui a vivere l'opera della zia a Olavina Halli, il villaggio dell'amore da lei voluto per offrire cure, lavoro, accoglienza e dignità alle persone emarginate dalla malattia. Un progetto umanitario che prosegue nel tempo, mantenendo vivi gli ideali della fondatrice, per la quale è in corso il cammino verso la beatificazione.
Grande protagonista del pomeriggio è stata la musica, con il Domus Musicae Quartet, diretto da Giuseppe Tirelli, impegnato nell'interpretazione di brani scelti per costruire un percorso musicale dedicato alla pace e all'omaggio a suor Amelia. Le esecuzioni hanno accompagnato idealmente la testimonianza della sua missione umanitaria, dando voce, attraverso le note, ai valori di solidarietà e fratellanza che ne hanno caratterizzato l'esistenza.
Particolarmente coinvolgente anche l'esibizione del fisarmonicista Sebastiano Zorza, che ha proposto un originale intreccio di musica friulana. Grande emozione ha suscitato la sua interpretazione, insieme al soprano Anna Smiech, di “C'era una volta il West”, celebre composizione di Ennio Morricone. L'incontro tra la fisarmonica e la voce ha regalato uno dei momenti più intensi e applauditi del concerto.
Una presenza particolarmente cara al pubblico è stata quella di Gianna, vedova del grande basso lirico Plinio Clabassi, al quale è intitolato il teatro. È lei, da anni, l'anima e il motore di concerti e iniziative che continuano a ricordare il marito, artista che ha portato la propria voce sui più prestigiosi palcoscenici internazionali. Una dedizione alimentata dall'amore per la musica e dal desiderio di mantenere viva la memoria di un interprete che ha dato lustro al Friuli.
Presente anche Renata Capria D'Aronco, presidente del Club UNESCO di Udine, sempre attenta alle iniziative culturali del territorio e generosa nelle espressioni di stima.
L'evento è stato promosso dal Comune di Sedegliano, dagli "amici del teatro Plinio Clabassi", dall'associazione culturale Le Colone e dal Club UNESCO di Udine.