Regione, Arte e spettacoli, Ricordi

Tributo di giovani musicisti al Friuli ferito

di Paolo Di Biase

La sera del 6 maggio 1976, pochi minuti prima delle 21, mentre la terra del Friuli si preparava a tremare, Mario Garlatti, giovane studente udinese, stava trasferendo su audiocassetta un disco dei Pink Floyd. Poi, all’improvviso, la scossa. Violenta, devastante. La testina del registratore iniziò a sobbalzare, il nastro continuò a scorrere incidendo non più soltanto la musica, ma anche il suono dell’Orcolat, il boato del terremoto, le vibrazioni della paura, lo smarrimento di un’intera comunità. 
Solo dopo si comprese davvero il valore di quella registrazione: non una semplice traccia audio, ma una testimonianza viva, capace di custodire la memoria di quei drammatici istanti e di consegnarla alle generazioni successive. Ancora oggi, quel nastro resta impresso nella coscienza collettiva del Friuli. 
In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto, un gruppo di giovani musicisti friulani ha deciso di raccogliere idealmente quel filo interrotto e far ripartire la musica proprio dal punto in cui si era fermata quella sera, rendendo omaggio a chi visse quei giorni di dolore, coraggio e ricostruzione. Il progetto ha preso vita attorno a “Shine On You Crazy Diamond”, il celebre brano dei Pink Floyd, grazie all’intuizione della giovane cantante e musicista Linda Zamparo. È stata lei a immaginare che quella registrazione del 6 maggio 1976 potesse tornare a vivere: riprendere il suono spezzato dal terremoto e trasformarlo in un ponte tra passato e presente, pubblicando un video simbolicamente legato all’anniversario del sisma. Linda ha poi condiviso l’idea con il fratello Mattia e con alcuni amici musicisti: Lorenzo Dominici, Elias Scodeller, Angelo Vidoni. Ognuno di loro ha registrato la propria parte in autonomia, contribuendo con passione e sensibilità a un progetto nato dal basso, autentico e profondamente sentito. Il montaggio audio e video è stato poi realizzato da Mattia e Linda nella loro Muzzana del Turgnano.
Questi ragazzi hanno saputo dimostrare come la memoria non sia soltanto un esercizio del passato, ma un’eredità viva da custodire e rinnovare. Con la forza della musica hanno riportato l’attenzione su una tragedia che ha segnato il Friuli, trasformando il ricordo in partecipazione, consapevolezza e continuità. È un segno autentico del valore delle nuove generazioni: giovani capaci di ascoltare la storia, farla propria e restituirla alla comunità con sensibilità, creatività e rispetto.
Qui il
link al video.

EVENTI DI OGGI

Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra Personale Nadia Blarasin
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10:00 - 17:00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra Elena Malakhova
Centro Culturale Ottagono, Codroipo, 20:45
Palio Teatrale Studentesco
SEGNALA EVENTO
GALLERY
INFO UTILI
RIVISTA STAMPATA
Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 23:29