10/01/2026
Regione, Agricoltura
Andamento di alcuni prodotti agricoli nel 2025
di Amos D'Antoni
In questa prima settimana del 2026, confrontiamo l’andamento e i prezzi di alcuni prodotti agricoli rispetto alle quotazioni dell’anno scorso.
Quest’anno il settore cerealicolo è stato dominato da una buona redditività per alcuni prodotti.
Dalle analisi finali si può valutare che mais e orzo hanno avuto rispetto al 2024, leggeri aumenti, il frumento si è mantenuto sui livelli precedenti, mentre la soia ha subito una drastica riduzione di prezzo che varia dal 5 all’8%. È stato valutato che nel 2025 si è assistito a un generale raffreddamento di alcuni mercati internazionali, con tutto ciò, al produttore le remunerazioni sono cresciute pochissimo, mentre il settore ha sofferto l’aumento dei costi di produzione.
Nel comparto dei bovini da macello è proseguita, a buon ritmo, la tendenza al rialzo delle vacche fine carriera segnando una ripresa di circa 10%. Così pure la crescita, si è avuta per i vitelli da ristallo: in particolare i Blu Belga maschi e pezzati rossi. Variazioni meno accentuate con deboli aumenti si sono registrate per i Frisoni e Bruni Alpini. L’allevatore in questo periodo si è orientato ad allevare incroci da Carne.
Il mercato della filiera suinicola ha vissuto un’annata caratterizzata da una volatilità dei prezzi. Quest’anno ha visto revisionare di poco, il prezzo dei suinetti, mentre sono calate leggermente le quotazioni dei grassi, pur mantenendo livelli di redditività accettabili, grazie alla discesa dei costi di alcune materie prime.
Valutando le statistiche del settore avicunicolo, il quadro è positivo, ed è un comparto zootecnico la cui domanda trova ancora interesse. Un andamento al rialzo è stato osservato soprattutto per tacchini e faraone. Un po' meno i polli e le anatre. La situazione dei conigli riflette invece un mercato debole e una crisi strutturale del settore.
Positivo il saldo commerciale delle uova all’estero, da allevamenti a terra, sia in guscio che in frittate precotte, con un aumento del prezzo.
Infine, per quanto riguarda la sezione dei foraggi, le tariffe hanno registrato variazioni sostanziali in aumento, così l’erba medica pura e il fieno maggengo di pianura, sono incrementati, anche il prezzo della paglia di cereali pressata è cresciuto leggermente.