Ricordi

Il 4 novembre festeggiato anche all'estero

di Danilo Vezzio, Presidente associazione DACI-Discendenti Ex-Combattenti Italiani in Lione

Durante tutta la domenica del 6 novembre, la comunità italiana di Lione si è stretta intorno al Console Generale Pierangelo Cammarota per le commemorazioni dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Anche quest’anno è stato compiuto il dovere di ricordare e onorare il supremo sacrificio dei soldati italiani caduti in Francia durante la guerra 15/18.
A Lione abbiamo un riquadro Italiano, terra italiana, donata da un presidente della Repubblica Francese per seppellire i nostri morti, le tombe sono sovrastate dalla Grande Madre capolavoro dello scultore Vincenzo Pasquali, questo monumento conferisce al riquadro una solennità particolare.
Numerose bandiere italiane e francesi si sono inclinate sulle tombe, le autorità ed il folto pubblico ha cantato, la mano sul cuore, l’Inno del Mameli, eccezionalmente un trombettiere discendente di italiani ha suonato gli inni nazionali ed il Silenzio d’Ordinanza, rispettando, in terra di Francia, il cerimoniale italiano.
I presenti sono stati invitati al signorile rinfresco alla Casa degli Italiani per poi recarsi nel pomeriggio alla Necropoli Nazionale della Doua per la cerimonia Interalleati. Le numerose bandiere italiane si sono ritrovate, assieme agli alfieri francesi, polacchi, inglesi, scozzesi per ricordare tutti i caduti alleati, il trombettiere ‘’italiano’’ ha intonato più volte ‘’Honneur aux Morts’’(il Silenzio francese).
Queste cerimonie sono state particolarmente commoventi per la presenza di giovani alfieri che hanno portato con grande rispetto le bandiere dei loro nonni e bisnonni, le note cristalline della tromba ‘’italiana’’ ha strappato qualche lacrima fra i presenti.
Siamo rassicurati, seguendo l’esempio degli antenati, le tombe dei nostri soldati saranno ancora ricordate, onorate a Lione.
Ultimo aggiornamento: 22/02/2024 02:11