Rivignano Teor

Venerdì Santo, rispettata la tradizione con i “Giudeos”  

di Pierina Gallina

A Rivignano è tradizione - giunta al 49esimo anno - rappresentare la passione di Gesù, in Duomo, il venerdì Santo, con i “Giudeos”. La comunità vi è molto legata e i fedeli che vi accorrono sono molto numerosi.
Da tre anni, testi e regia sono affidati a Nicola Valentinis, storico, autore e regista teatrale. Il gruppo ricreativo Drin & Delaide ha curato audio e video con i suoi tecnici, capitanati da Christian Cecco, e la costruzione del Golgota con i suoi ragazzi. Un immenso lavoro, che ha visto all’opera tante persone, tra cui molti giovani.
Oltre che dal pubblico entusiasta, l’idea di guardare la passione di Gesù con gli occhi di Satana è stata definita geniale dal parroco, don Paolo Brida. «In 15 anni di permanenza a Rivignano, mai ho assistito a nulla di simile» ha dichiarato durante la Messa.
«Si tratta di una trilogia. Tenendo Gesù come perno, ho scelto tre personaggi dl cui punto di vista guardare la notte del Venerdì Santo ovvero la “notte delle tenebre”. Il primo anno protagonista era Giuda, il secondo Maria, il terzo Satana. Ho voluto incarnare le tenebre nel corpo di una creatura nera. E di farla entrare in chiesa. Gesù soffre intensamente, per il dolore fisico, per il tradimento, per il dolore di Maria. Ma, alla fine, trionfa» chiarisce il regista Valentinis.
L’edizione 2024, dunque, ha visto protagonista Satana, interpretato da Michael Allegritti, mangiafuoco professionista. Da brividi, fin dalle prime battute, l’atmosfera suggestiva, sull’orlo del surreale.
La scena iniziale vede Gesù con Anna, Caifa e altri sacerdoti. Su musica “La morte di Ettore” di Troy, una creatura nera e incappucciata entra in Duomo avvolta dal fumo e con voce demoniaca. Potere, denaro, vanità i suoi servi. Invita Gesù a rinnegare il padre, lo sbeffeggia, chiama Pilato, poi il pubblico, che sceglie di salvare Barabba.
«Inchinati a me e cancellerò tutto questo» è l’ultimatum di Satana a Gesù, che tace, consapevole del tradimento di Giuda, prima di essere messo in croce. Anche lì Satana continua a provocarlo, sputando fiammate. Al «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito. Tutto è compiuto» di Gesù, Satana si arrende. Disegnato un cerchio sul terreno vi sprofonda urlando “Noooo”.
I “Giudeos”, in forma di autorevole teatro, sono linfa di una tradizione molto sentita per i rivignanesi. Per Don Paolo Brida le sacre rappresentazioni sono molto importanti perché contribuiscono a rendere visibile, e ancora più presente, un fatto realmente accaduto oltre a mantenere la fede nella comunità. Solo l’amore cristiano può contrastare l’odio.

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Ultimo aggiornamento: 24/06/2024 23:08