Codroipo, Libri

La Piccolissima storia di Codroipo ristampata per San Simone

di Pierina Gallina

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Il pubblico delle grandi occasioni è accorso alla presentazione del libro di Franco Marchetta, ristampato da Gaspari editore. La sala della Biblioteca di Codroipo dove si è tenuto l'evento, promosso dal Caffè Letterario codroipese, presieduto da Luisa Venuti, e coordinato da Elvio Scruzzi e Umberto Alberini, era gremita. Il libro "Piccolissima storia di Codroipo" era stato scritto dal codroipese Franco Marchetta, nel 2006. Esaurito, è stato ristampato a cura del Comune, Lions Club, presieduto da Giovanni Moretti e dal Rotary, presieduto da Susanna Salvador.
Perché la ristampa? Perché Franco Marchetta era una "profonda anima friulana" e figura eclettica. Perché, il libro, fa luce su un raro spaccato storico di Codroipo. Perché "una comunità che cresce ha bisogno della narrazione del territorio e della sua storia".
I settanta minuti di lettura narrata - arricchita dalle immagini d'epoca dell'archivio Ugo Michelotto e dalle note di Giorgio Cozzutti al pianoforte - hanno, profondamente, emozionato.
Prima le parole di Silvia Polo, assessore alla cultura, Gottardo Mitri, esperto di lingua friulana, poi quelle di Gianmaria Marchetti, figlio di Franco, hanno aperto le porte di un libro-documento.
Minuziosa, infatti, la ricerca di Marchetta per poter scrivere i 22 capitoli dell' evoluzione storica di Codroipo, dai romani agli anni '80. Ogni capitolo è aperto da una frase di grandi autori friulani.
Si tratta della prima, vera, coerente traccia di duemila anni di storia storia, che riporta dignità a Codroipo, luogo dell'anima.
Incrocio, quadruvium, con Aquileia a un solo giorno di cammino. Nel 452 Aquileia brucia. Poi gli Ungari, i peggiori di tutti, ma
la temuta fine del mondo del mille non arriva. Nel 1077, il patriarca Sigeardo vuole la materialità delle terre di Codroipo, così come il conte di Gorizia. Ma Codroipo non può svilupparsi come centro di riferimento del Friuli.
Il 1400 è secolo anomalo, dove si consuma la distanza dal mondo. Nel 1420 si chiude l'epoca del Patriarcato e inizia il potere di Venezia, che impone un diverso orizzonte alla nobiltà. A fine 1400, le scorribande dei turchi e i Cossio arrivano a Codroipo.
Nel 1500, i Colloredo Mels e i Manin, con la villa, simbolo di sfruttamento del popolo. I Cossio continuano a essere gli attenti manutentori delle casse d'oro. Neppure la reggia li toglie dal potere!
Dopo l'invasione dei bosniaci e la devastazione di Pozzo, Goricizza, Lonca, Rivolto, Zompicchia, il Doge Grimani chiude anche il mercato. I Cossio costruiscono 5 mulini per la trasformazione del mais, ponendo rimedio alla miseria.
Nel 1797, dopo il trattato di Campoformio a Villa Manin tra Napoleone e l'Austria, Codroipo è inserita nel dipartimento di Passariano.
Gli austriaci rimangono fino al 25 luglio 1866.
Nel 1888, 336 emigranti partono per l'America e 2097 verso la Germania. A Codroipo si lavora nei campi e nelle 4 filande: 14 ore per una lira.
Nel 1917, dopo la ritirata di Caporetto, arrivano a Codroipo gli sbandati e i civili sfollati. Nel 1918 tornano i proprietari terrieri, cui seguono i movimenti degli operai, la paura dei latifondisti, il fascismo. Chi non lavora la terra, opera negli stabilimenti della pasta Quadruvium, del maglificio Zoratto, di Mangiarotti, in filanda oppure emigra.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Codroipo è il centro friulano più danneggiato del Friuli: 101 le incursioni aeree sul ponte del Tagliamento con il bombardamento anche di un treno carico di esplosivi.
La guerra è la cesura necessaria tra il prima e il dopo. L' 8 settembre 1943 l'armistizio, il comitato locale, il fronte della gioventù, la Brigata Calligaris.
A fine guerra parte la riforma agraria. Nel 1951, il 37% lavora nell' agricoltura. Scompare la mezzadria.
Gli anni '60 portano sogni. E, qui, Marchetta si ferma. "Non sono uno storico" afferma. "Sono un lettore di poesie, di Giacomini, per esempio".
"Al vâ a la fin il secul boe. No stin a finî malâts di muart a cjalâ il murî". 
Uno spaccato storico narrato, con garbata competenza, da Gianmaria Marchetta, Silvia Polo, Paolo Patui, Luisa Venuti, Mattia Lanteri, Giacomo Trevisan, Flavia Valoppi.
Parte del ricavato della vendita del libro - 14 euro - sarà devoluto al Centro Diurno "Il Mosaico" di Codroipo.

Ultimo aggiornamento: 22/02/2024 02:11